AGGIORNAMENTO DEL 16 APRILE 2018
LA RASSEGNA STAMPA DI MEDICO AMICO E’ CONSULTABILE A QUESTO LINK E SARA’ QUOTIDIANAMENTE AGGIORNATA CON EVENTUALI NUOVE USCITE
RASSEGNA STAMPA MEDICO AMICO

COMUNICATO STAMPA

Il motivo più comune per andare dal medico di famiglia è il dolore che affligge 20 milioni di italiani: il 40% della popolazione adulta con punte del 60% fra gli over 65. L’80% delle visite riguarda la regione lombare e le articolazioni, ma il dolore è sottovalutato e trattato spesso con un inefficace “fai da te”, con antinfiammatori non steroidei presi a vanvera e confusi con gli analgesici in oltre l’82% dei casi. Così, appena il 18% di chi lamenta un dolore fastidioso riesce a controllarlo davvero.

Sabato 14 aprile medici SNAMI-4S contro il dolore con test e consulti gratuiti in 12 città

Per sensibilizzare gli italiani sull’importanza di una corretta valutazione del dolore, per migliorarne la gestione ed evitare che diventi cronico, il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (SNAMI) e la Società Scientifica 4S, con il supporto incondizionato di Menarini, promuovono sabato 14 aprile la 4° edizione del Medico Amico Day, con la Giornata Nazionale Niente Male che sarà interamente dedicata alla valutazione gratuita del dolore nei maggiori centri commerciali di 12 città.
Per info www.4s-snami.it

Roma, aprile 2018 – Avete presente quel dolore costante di cui al medico non parlate preferendo cure fai da te o aspettando semplicemente che passi da solo? Se vi riconoscete in questi esempi siete in buona compagnia. Sono infatti circa 20 milioni gli italiani che devono fare i conti con il dolore, quattro su dieci, con punte di sei su dieci fra gli over 65. Nell’80% dei casi il dolore di intensità da moderata a grave dipende da problemi articolari o alla schiena, come un’artrosi o una lombalgia, ed è quasi sempre per questi motivi che si va dal medico di famiglia. Il problema però è tuttora sottovalutato e trattato spesso in maniera inadeguata, perché la maggioranza dei pazienti si affida al “fai da te”, utilizzando antinfiammatori non steroidei in modo non corretto e confondendoli con gli analgesici in oltre gli 80% dei casi. Il risultato è che nonostante il 75% dei pazienti si curi in qualche modo, appena il 18% controlla il dolore in maniera realmente efficace.

Per sensibilizzare gli italiani sull’importanza di una corretta valutazione del dolore e sull’opportunità di gestirlo adeguatamente per impedire che diventi cronico SNAMI, il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani, e la Società Scientifica 4S tornano con il Medico Amico Day, la giornata nazionale di prevenzione sanitaria giunta alla sua quarta edizione. Una Giornata Niente Male, interamente dedicata al dolore, si terrà sabato 14 aprile: ogni cittadino, recandosi nei maggiori centri commerciali di 12 città, potrà ricevere gratuitamente un consulto e, oltre a rispondere alle domande di un questionario per la valutazione del dolore, sarà possibile ricevere una lettera da consegnare al proprio medico curante per una rivalutazione e un’adeguata scelta terapeutica. I dati raccolti attraverso i questionari confluiranno in forma anonima in un’indagine sulla diffusione del “sommerso” dei pazienti non ancora trattati per il loro dolore e sul grado di soddisfazione di chi è già in cura, che sarà presentata al prossimo Congresso Nazionale SNAMI-4S a fine ottobre 2018.

“Indagini europee mostrano che il 94% dei cittadini prima o poi prova dolore con intensità moderata o severa, nonostante una terapia sia in corso in tre casi su quattro. Questo significa vivere in media circa 6 anni con un dolore continuo, un periodo già lunghissimo che diventa interminabile per il 20% dei pazienti, nei quali il dolore diventa una costante che accompagna oltre 20 anni della loro vita. Eppure, il diritto a non provare dolore è anche sancito dalla legge, la n°38/2010 – afferma Angelo Testa, Presidente Nazionale SNAMI – “Stiamo parlando peraltro di dolori “comuni”, non legati a patologie oncologiche: nell’80% dei casi il dolore moderato o grave è dovuto a mal di schiena o problemi articolari come l’artrosi. In molti casi però non passa nonostante le cure, tantissimi non ne parlano al medico preferendo terapie fai da te o aspettando che il disturbo se ne vada da solo: il risultato è che appena il 18% dei pazienti ha un adeguato controllo del dolore, che viene spesso sotto-trattato o trattato in maniera sbagliata. I pazienti infatti si curano quasi sempre soltanto con antinfiammatori non steroidei con cui si “intossicano”: trattandosi spesso di farmaci da banco, infatti, ne sottovalutano i possibili rischi e li usano a vanvera, senza tenere conto delle differenze fra analgesici o antinfiammatori, senza considerare l’importanza di impiegarli per tempi ragionevolmente brevi e a dosaggi non eccessivamente elevati. Questi farmaci sono preziosi, ma vanno usati in modo appropriato e quando serve. Attraverso l’iniziativa Medico Amico Day – Una Giornata Niente Male – vogliamo perciò sensibilizzare gli italiani all’importanza di una corretta valutazione del dolore, il primo passo per identificare un percorso terapeutico efficace”.

Durante la giornata i cittadini potranno compilare il questionario di autovalutazione del dolore presso il punto “Medico Amico” allestito in 12 centri commerciali di Aosta, Cuneo, Gorizia, Treviso, Reggio Emilia, Terni, Pesaro, Frosinone, Caserta, Matera, Cagliari, Palermo, consultandosi con i medici di famiglia volontari dello SNAMI-4S disponibili dalle 9 alle 19; il questionario sarà poi consegnato all’interessato insieme a una lettera indirizzata al proprio medico curante per una rivalutazione del proprio dolore.

“La scelta del luogo, tipicamente dedicato allo svago e al relax, vuole superare la reticenza a recarsi in uno studio medico, con lunghe code da affrontare, presenza di altri malati, paura di essere giudicati o sottovalutati. E vuole offrire la possibilità di essere ascoltati senza fretta – riprende Testa – Secondo uno studio dell’Università di Basilea la prima causa di insoddisfazione nel rapporto medico-paziente è la mancanza di ascolto da parte del medico: l’80% dei pazienti intervistati considera 2 minuti un tempo sufficiente per una visita soddisfacente, a condizione però che l’ascolto da parte del medico sia veramente partecipe e attivo. Dunque il maggiore ostacolo alla riuscita della visita (9 minuti in media in Italia, secondo uno studio del 2015 della Società Italiana di Medicina Interna) non è il tempo totale, ma quello trascorso guardandosi negli occhi, senza che il medico si rivolga al computer dopo una manciata di secondi. Il Medico Amico Day sarà l’occasione per avere un colloquio rilassato e approfondito con i medici di famiglia volontari che saranno a disposizione per compilare i questionari e rispondere a tutte le domande dei cittadini, senza distrazioni. I dati raccolti saranno poi analizzati per capire la diffusione del “sommerso” dei pazienti non ancora trattati per il loro dolore e sul grado di soddisfazione di chi è già in cura; i risultati saranno presentati durante il Congresso Nazionale SNAMI-4S di fine ottobre e saranno utili per migliorare la gestione dei pazienti”, conclude Testa.
ELENCO SEDI