Background

Pazienti con sintomi riferibili all’apparato digerente come dolori e crampi gastrici, periodi di diarrea o stipsi, rigonfiamento dello stomaco e dell’addome, flatulenza, una sensazione di mancato svuotamento dopo la defecazione, muco nelle feci sono estremamente frequenti nell’ambulatorio del Medico di Medicina Generale. Nella maggior parte dei casi essi sono affetti dalla Sindrome dell’intestino Irritabile (IBS: Irritable Bowel Syndrome), una patologia molto comune che può affliggere anche fino ad un quinto della popolazione, estremamente fastidiosa per il paziente ma essenzialmente benigna.
Tali sintomi aspecifici possono essere, però anche i sintomi di esordio di una IBD (Inflammatory Bowel Disease) o, in italiano, una MICI (Malattia Infiammatoria Cronica Intestinale) cioè una RETTOCOLITE ULCEROSA o un MORBO di CROHN. Tali patologie sono molto più rare, con una prevalenza complessiva inferiore al 1%.
Recentemente la disponibilità di nuovi farmaci (biologici) per tali patologie ha posto la necessità di una diagnosi precoce delle IBD o MICI.

Screening

La diagnosi è fatta attraverso una Colonscopia con biopsia della lesione. Vista la estrema frequenza dei sintomi aspecifici e la rarità delle MICI/IBD è utile un test di screening che selezioni i pazienti da sottoporre all’esame strumentale. Tale test è il dosaggio della Calprotectina delle feci.

Il test

La calprotectina fecale è una metalloproteasi indosabile o dosabile in tracce nelle feci di pazienti sani, i valori normali sono inferiori a 50 mcg/g di feci, il cut-off per l’indicazione alla colonscopia è per valori superiori a 100 mcg/g: solo questi ultimi pazienti vanno esaminati. L’esame non è concesso dal SSN/SSR. È disponibile anche in “chimica secca” e quindi è performabile in ambulatorio in tempi accettabili dal Medico di Medicina Generale.

Potenza del test

Il test è efficace nei pazienti adulti, un po’ meno nei bambini e negli adolescenti. La sensibilità del test nei primi è del 93% (solo 7 malati su100 hanno il test negativo) mentre la specificità è del 96% (solo 4 sani su 100 hanno un test positivo). Nei bambini e adolescenti la sensibilità del test è del 92% (8 malati su 100 hanno il test negativo) mentre la specificità è del 76% (24 sani su 100 hanno un test positivo). Il limite principale del test nei bambini è quello di sottoporre a colonscopia un maggior numero di soggetti sani che nell’adulto.

Conclusioni

Il dosaggio della calprotectina nelle feci è un test di screening affidabile per selezionare i pazienti con disturbi aspecifici dell’apparato digerente, assimilabili a IBS: Irritable Bowel Syndrome, da sottoporre a colonscopia per una diagnosi precoce di IBD (Inflammatory Bowel Disease), e per tranquillizzare pazienti con IBS nell’escludere che siano affetti da IBD.